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folder icon 1 Medicine Non Convenzionali - Documenti

L'autore dei documenti presenti in questa categoria si fa garante a tutti gli effetti dei contenuti.

La pubblicazione è autorizzata dalla Commissione Medicine Non Convenzionali.

folder icon 10 Il Presidente - Comunicazioni agli iscritti

Le comunicazioni del Presidente agli iscritti non vengono più inviate per posta tradizionale ma, oltre ad essere pubblicate in questa area del sito, sono inoltrate per posta elettronica a tutti gli iscritti che hanno comunicato il proprio indirizzo alla segreteria dell'Ordine.

Si rammenta che ogni professionista iscritto ad un Ordine è tenuto per legge a dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata ed a comunicarne l'indirizzo alla segreteria.

folder icon 1 Problemi neolaureati - Colleghi disposti a sostituzioni

N.B. Per l'inserimento nell'elenco è necessario compilare e consegnare in segreteria il icon modulo per la disponibilità a sostituzioni

folder icon 57 Formazione e Aggiornamento

La Conferenza Permanente per i Rapporti fra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 5 novembre 2009, ha stabilito che "La quantità dei crediti ECM che ogni professionista della sanità deve acquisire per il periodo 2008-2010 è di  150 crediti ECM sulla base di 50 (minimo 25, massimo 75) ogni anno. Per questo triennio possono essere considerati, nel calcolo dei 150 crediti,  anche 60 crediti già acquisiti negli anni precedenti".

Non hanno accesso ai crediti ECM gli iscritti alle Scuole di Specializzazione compreso il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. Per tutti gli altri medici ed odontoiatri iscritti ai rispettivi Albi è indispensabile la stretta osservanza della normativa ECM.

"II mancato aggiornamento professionale comporta un danneggiamento al decoro e al prestigio della professione, quindi il mancato rispetto delle norme in tema di formazione continua è soggetto alle stesse sanzioni previste in caso di compimento di errori gravi tecnici." A sostenerlo è la Suprema Corte di Cassazione Sezione III Civile con la sentenza numero 2235 del 1 febbraio 2010 con la quale è stato respinto il ricorso di un notaio al quale l'Ordine aveva applicato la sanzione disciplinare della censura in quanto aveva conseguito solamente 93 crediti in luogo dei 100 richiesti per il biennio 2006-2007.
Come per i medici, il cui aggiornamento professionale oltre ad un dovere deontologico è anche un adempimento di legge, anche per altri professionisti iscritti ad un Ordine professionale la formazione continua è regolamentata. La sentenza risulta molto interessante anche per medici ed odontoiatri in quanto la nuova ECM affida agli Ordini provinciali l'obbligo di registrare e verificare l'aggiornamento dell'iscritto. Qualora l'Ordine verificasse che questo non abbia assolto agli obblighi di legge -e deontologici- dovrebbe scattare la sanzione disciplinare (segnalazione pervenuta dal dott. Duccio Daniele).

folder icon 14 Formazione e Aggiornamento - Eventi patrocinati

Regolamento per la concessione del patrocinio dell'Ordine dei Medici ed Odontoiatri della Provincia di Terni


La concessione del patrocinio e uso del logo viene deliberata dal Consiglio Direttivo per iniziative ritenute meritevoli d'interesse per le specifiche finalità culturali, scientifiche, educative, o celebrative.

Gli eventi devono essere destinati all'aggiornamento e al progresso culturale degli iscritti, secondo i fini istituzionali di cui all'art. 3, lett. d) del DLCPS n° 233/46, e organizzati nel rispetto dei dettami del codice deontologico. Ciò al fine di garantire il decoro e la dignità della professione, il continuo adeguamento delle conoscenze e competenze del medico, a tutela della salute del cittadino.

Per quanto riguarda eventi che presentano aspetti propagandistici e sponsorizzazioni, non dovranno comunque configurarsi situazioni di conflitto di interesse. Non verranno quindi concessi patrocini che avallino, in qualche modo pubblicità per istituzioni e prodotti sanitari commerciali di esclusivo interesse promozionale.

Possono richiedere il Patrocinio oltre agli iscritti all'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, enti, associazioni, fondazioni o altra organizzazione a carattere culturale, scientifico, educativo e sociale di interesse locale che operano senza finalità di lucro.

Le persone fisiche non possono richiedere patrocinio.

Il Patrocinio può essere richiesto per manifestazioni culturali, convegni, congressi, iniziative di studio, ricerche scientifiche e sociali a carattere regionale, nazionale ed internazionale di rilevante importanza.

La richiesta deve essere inoltrata al Presidente dell'Ordine e pervenire per posta ordinaria, e-mail o direttamente alla segreteria dell'Ordine almeno 30 giorni prima della realizzazione dell'evento.

Nella richiesta è necessario specificare:

• Se convegno o congresso o seminario, il programma con l'elenco dei relatori, le relative qualifiche e i titoli loro formalmente corrispondenti;

• Se manifestazione culturale o sociale o educativa o celebrativa o benefica o altro, il programma.

Pervenuta la domanda il Presidente ne prende visione e, nel caso si renda necessario, contatta il richiedente. Nel primo Consiglio Direttivo, con relazione del Presidente, viene presa in considerazione la domanda e quindi dato parere favorevole o di rifiuto della concessione di patrocinio.

Per gli eventi di natura odontoiatrica si concede il patrocinio sentito il Presidente CAO.

La comunicazione della concessione o negazione del Patrocinio viene comunicata dal Presidente al richiedente.

L'Ente, associazione, fondazione o altra organizzazione richiedente il patrocinio se ha ottenuto il parere favorevole può:

• Utilizzare il logo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Terni con la dicitura "con il Patrocinio dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Terni" su ogni strumento di comunicazione relativa all'evento dalla data di concessione del patrocinio;

• Inviare alla segreteria dell'Ordine il programma della manifestazione in formato pdf in modo che venga pubblicato sul sito dell'Ordine.

In caso di urgenza il Presidente, dopo l'acquisizione del parere dei Membri del Consiglio tramite posta elettronica, provvederà alla diretta concessione del patrocinio. Tale decisione verrà ratificata nella prima seduta utile del Consiglio Direttivo.

Fac-simile richiesta patrocinio

folder icon 5 Formazione e Aggiornamento - Inviti ricevuti

Il Consiglio dell'Ordine pubblica gli inviti ricevuti ritenendo di fare cosa utile per gli iscritti ma non può essere in alcun modo ritenuto responsabile del contenuto dell'evento e di eventuali conseguenze della partecipazione allo stesso da parte del sanitario.

folder icon 7 Previdenza e assistenza - Riflessioni su aspetti previdenziali

Il dottor CLAUDIO TESTUZZA, medico radiologo ed oncologo clinico, pubblicista, collaboratore ed esperto de "Il Sole 24 Ore" su tematiche della sanità, previdenza e pubblico impiego, mette a disposizione dei medici e degli odontoiatri, con raro spirito di colleganza, una serie di preziose considerazioni.

Al dott. Testuzza va il sentito ringraziamento del Consiglio dell'Ordine e di tutti gli iscritti.

folder icon 16 Previdenza e assistenza - ENPAM

Per essere sempre informati sulle novità del mondo Enpam

visita il sito www.enpam.it

Contatti ENPAM

SAT - Servizio Accoglienza Telefonica : tel. 06-4829.4829

e-mail : sat@enpam.it


 

 

Organi statutari della Fondazione per il quinquennio 2010-2015

Presidente Dr. Alberto OLIVETI

Vice Presidenti Dott. Giampiero MALAGNINO (vicario) e Dott. Roberto LALA

Consiglieri di Amministrazione:

  • Dott. Eliano MARIOTTI
  • Dott. Alessandro INNOCENTI
  • Dott. Arcangelo LACAGNINA
  • Dott. Antonio D’AVANZO
  • Dott. Luigi GALVANO
  • Dott. Giacomo MILILLO
  • Dott. Francesco LOSURDO
  • Dott. Salvatore Giuseppe ALTOMARE
  • Dott.ssa Anna Maria CALCAGNI
  • Dott. Malek MEDIATI
  • Dott. Stefano FALCINELLI

Sindaci effettivi:

  • Dott. Francesco NOCE
  • Dott. Luigi PEPE
  • Dott. Mario ALFANI

Sindaci supplenti:

  • Dott. Marco GIONCADA
  • Dott. Giovanni SCARRONE
  • Dott. Giuseppe VARRINA
folder icon 5 Previdenza e assistenza - ONAOSI

 

Il nuovo Statuto dell'ONAOSI (vedi sotto), approvato con Decreto Interministeriale del 9 febbraio 2010, prevede che i medici e gli odontoiatri iscritti ai rispettivi Albi dopo tale data siano ammessi   come contribuenti  volontari facendone richiesta entro cinque anni dalla data di prima iscrizione all'albo; trascorso tale termine, la domanda di iscrizione non è più accoglibile.

I sanitari non contribuenti obbligatori iscritti agli Albi prima del 9 febbraio 2010 non possono essere più ammessi come contribuenti volontari.

Per i sanitari già contribuenti obbligatori, che cessino da tale regime di contribuzione, è ammessa la facoltà di iscriversi come contribuenti volontari entro due anni dalla cessazione. Anche in questo caso trascorso inutilmente detto termine la domanda dì iscrizione volontaria non è accoglibile.

Va ribadita la assoluta utilità e convenienza della iscrizione alla Fondazione ONAOSI per garantire ai propri figli, presenti e futuri, nella deprecabile ipotesi di perdita del genitore, la totale assistenza fino alla laurea.

 

IMPORTO DEL CONTRIBUTO VOLONTARIO

PER ANZIANITÀ ORDINISTICA COMPLESSIVA FINO A 5 ANNI
•       € 155,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 60.000,00;
•       € 140,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 40.000,00 ed inferiore/uguale a € 60.000,00;
•       €   75,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 20.000,00 ed inferiore/uguale a € 40.000,00;
•       €   25,00 annui per reddito complessivo individuale inferiore/uguale a € 20.000,00.
PER ANZIANITÀ ORDINISTICA COMPLESSIVA SUPERIORE A 5 ANNI
•       € 155,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 60.000,00;
•       € 140,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 40.000,00 ed inferiore/uguale a € 60.000,00;
•       € 125,00 annui per reddito complessivo individuale superiore a € 20,000,00 ed inferiore/uguale a €40.000,00;
•       €   40,00 annui per reddito complessivo individuale inferiore/uguale a € 20.000,00.
PER ETÀ SUPERIORE A 67 ANNI ED ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA ONAOSI DI 15 ANNI
•       € 65,00 contributo una tantum (in vigore dal 1.1.2009), per età superiore ai 67 anni ed anzianità contributiva complessiva (obbligatoria e/o volontaria) di almeno quindici anni (delibera CdA n 24 del 21/06/08).

folder icon 14 Segreteria - Modulistica e Albi

 

 

INFORMATIVA AI SENSI DELL'icon ART. 13 DEL D. LGS. 30 GIUGNO 2003, N. 196

 * I dati forniti verranno trattati sia con mezzi elettronici, sia con l'ausilio degli stessi, ai soli fini delle attività istituzionali dell'Ordine;

 * Il conferimento di dati è facoltativo, ma il loro rifiuto comporterà l'impossibilità della accettazione dell’istanza;     

 * I dati forniti potranno essere comunicati o diffusi nei soli casi previsti dalla normativa vigente, dalle autorizzazioni del Garante per la protezione dei dati personali nonché dietro richiesta espressa degli iscritti ai sensi dell'art.61 del D.Lgs 30 giugno 2003, n.l96;

 * Gli iscritti godono, in relazione ai più volte menzionati dati, dei diritti di cui all'art. 7 del D.Lgs 30 giugno 2003, n.196;

 * Titolare del trattamento dei dati è l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Terni, nella persona del Presidente pro tempore;

 *  I dati giudiziari vengono raccolti ai sensi e per gli effetti del D.P.R 5 aprile 1950 n. 221.

N.B. In caso di documenti costituiti da più di un foglio la firma va apposta su ogni foglio

folder icon 3 Segreteria - Domande per graduatorie regionali e di ASL

Le domande per l'inserimento nelle graduatorie uniche regionali per l'anno 2018 per la Medicina Generale e per la Pediatria di Libera Scelta vanno inviate, in bollo, a mezzo raccomanda A/R entro il 31/01/2017 all' Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria 2 – Ufficio Centrale Regionale - c/o Palazzina Micheli - Piazza Dante Perilli - 06049 Spoleto (PG).

Per l'accoglimento della domanda farà fede la data del timbro postale.

I moduli sono disponibili in due sezioni del sito web:

concorsi: http://www.uslumbria2.it/atti/medici-di-medicina-generale-e-pediatri-di-libera-s-000

modulistica/altra modulistica: http://www.uslumbria2.it/amministrazione-trasparente/modulistica-000

 

Le modalità di consegna delle domande per le graduatorie della Specialistica Ambulatoriale per l'anno 2018 sono contenute nel modello allegato.

I modelli per le domande sono reperibili anche presso il sito della USL Umbria 2
folder icon 6 Etica e deontologia - Convegno sulle Dichiarazioni Anticipate di Volontà

Terni, 12 giugno 2009

 
(in fondo al documento sono presenti relazioni ed interventi)

 

DOCUMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE NAZIONALE DEGLI ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI SULLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO 

 

Il Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO), riunito a Terni il 13 giugno 2009, in relazione al vasto dibattito sviluppatosi sul tema delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) che direttamente e profondamente coinvolge l’autonomia e la responsabilità della pratica medica, ribadisce anche in questa materia il proprio ruolo di guida e di indirizzo sulla base dei principi che ispirano il Codice di Deontologia Medica quale espressione sintetica e condivisa delle tante sensibilità e culture che animano e che sono la ricchezza etica e civile della nostra professione.

Ribadisce altresì che questi principi, in un’epoca di profonde trasformazioni sociali, di molteplici presenze di etnie, religioni e culture che diversificano le comunità in tante orgogliose identità, in un mondo sempre più unificato dalla tecnica, rappresentano un punto di riferimento per la civile convivenza, per la riaffermazione dei valori etici della solidarietà umana.

Principi etici che assumono particolare significato nei momenti in cui ogni essere umano, dinnanzi alla malattia ed alla morte, diventa più fragile e pone domande ardue e personali a sé stesso ed a quanti portano l’onere della sua cura.

Ai medici, pertanto, spetta il difficile compito di trovare, all’interno dei suddetti principi, il filo del loro agire posto a garanzia della dignità e della libertà del paziente, delle sue scelte, della sua salute fisica e psichica, del sollievo dalla sofferenza e della sua vita in una relazione di cura costantemente tesa a realizzare un rapporto paritario ed equo, capace cioè di ascoltare ed offrire risposte diverse a domande diverse.

Il Codice di Deontologia Medica, nel complesso delle sue norme generali e specifiche, traccia questo percorso finalizzato a trasformare la relazione fra medico e persona assistita in un’alleanza terapeutica quale espressione alta e compiuta di pari libertà e dignità di diritti e doveri, pur nel rispetto dei diversi ruoli.

L’autonomia decisionale del cittadino, che si esprime nel consenso/dissenso informato, è l’elemento fondante di questa alleanza terapeutica, al pari dell’autonomia e della responsabilità del medico nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia.

In questo equilibrio, alla tutela e al rispetto della libertà di scelta della persona assistita deve corrispondere la tutela ed il rispetto della libertà di scelta del medico, in ragione della sua scienza e coscienza.

Lo straordinario incontro, ogni volta unico e irripetibile, di libertà e responsabilità non ha dunque per il nostro Codice Deontologico natura meramente contrattualistica, ma esprime l’autentico e moderno ruolo del medico nell’esercizio delle sue funzioni di garanzia .

In questo nucleo forte di relazioni etiche, civili e tecnico-professionali il soggetto di cura e il curante, è ciascuno “auto-re” di scelte, ovvero entrambi esprimono l’autonomia e la responsabilità che caratterizza ogni alleanza terapeutica e che in tal senso compiutamente rappresenta il luogo, il tempo e lo strumento per dare forza, autorevolezza e legittimazione a chi decide e a quanto si decide.

Ogni alleanza terapeutica, nella sua intimità ed unicità, assume straordinario significato nelle decisioni e nei comportamenti che riguardano le relazioni di cura che affrontano condizioni a prognosi infausta in fase terminale e/o caratterizzate da una perdita irreversibile della coscienza.

La professione medica coniuga quindi i suoi saperi e le sue competenze con i grandi principi che guidano, sotto il profilo deontologico, il moderno esercizio professionale :

- il principio di giustizia che vieta al medico di discriminare i pazienti per condizione fisica e/o psichica e per ragioni sociali, economiche, etniche e religiose;

- il principio di beneficialità e non maleficità che sancisce l’obbligo inderogabile in capo ad ogni medico di garantire la salute e la vita del proprio paziente nel rispetto dei suo valori di riferimento, degli aspetti propri della persona e vissuti nella sua personale esperienza;

- il principio dell’autodeterminazione del paziente che riconosce alla volontà informata e consapevole del singolo paziente capace, il diritto di scegliere o non scegliere se attuare o sospendere i trattamenti diagnostico-terapeutici.

Il Consiglio Nazionale ritiene inoltre che vada data pari dignità e rilevanza al

principio di autonomia e responsabilità del medico che può dunque sottrarsi a quella relazione di cura di cui non condivide le prospettive tecnico-professionali in ragione di scienza e/o quelle etiche.

Questo richiamo ad un pieno riconoscimento della libertà di scienza e coscienza del medico, non ha come obiettivo la restaurazione di surrettizie forme di neopaternalismo, ma si propone responsabilmente come tutela dell’ autonomia del cittadino, laddove la crescente complessità della moderna medicina, a fronte di straordinarie prospettive di diagnosi e cura, sempre più spesso accende dilemmi tecnici ed etici che scuotono le certezze e le coscienze dei singoli medici e dei loro pazienti e lacerano il comune sentire etico e civile delle comunità.

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO ritiene che la libertà di scienza e coscienza del medico deve responsabilmente collocarsi all’interno dei seguenti confini:

sul piano tecnico professionale deve riferirsi alle migliori pratiche clinico-assistenziali basate sulle prove di efficacia, sicurezza ed appropriatezza di cui ogni medico porta responsabilità non delegabile,

sul piano civile deve promuovere e trasferire nella relazione di cura il rispetto di tutti i diritti individuali protetti dalla nostra Costituzione,

sul piano etico deve rispettare le norme del Codice Deontologico che si rifanno ai grandi principi sanciti da varie autorevoli fonti che hanno segnato la storia,della nostra deontologia , dal Codice di Norimberga alla Dichiarazione di Oviedo.

A tale riguardo il Consiglio Nazionale ribadisce che secondo il Codice Deontologico il principio dell’obbligo di garanzia (beneficialità-non maleficità) viene infranto quando il medico, intenzionalmente e con mezzi idonei, opera per la fine della vita anche se ciò è richiesto dal paziente (eutanasia) o insiste in trattamenti futili e sproporzionati dai quali cioè fondatamente non ci si può attendere un miglioramento della malattia o della qualità di vita (accanimento diagnostico-terapeutico).

Il Medico lede altresì il principio di giustizia se trascura di offrire un progetto di cura efficace e proporzionato al miglioramento della malattia o della qualità di vita al paziente terminale o incapace o comunque fragile (abbandono terapeutico) e viola il principio di autonomia del cittadino se insiste nell’intraprendere o nel perseverare in trattamenti rifiutati dal paziente capace ed informato.

La persona incapace a manifestare le proprie volontà sulla sua malattia e sulla qualità della sua vita è doppiamente fragile e la sua solitudine ad esprimersi fa più grande quella del medico che deve comunque decidere.

D’altra parte lo straordinario sviluppo delle procedure e delle tecniche di mantenimento delle funzioni vitali nelle fasi avanzate di malattie cronico degenerative (neoplastiche, metaboliche, autoimmuni, vascolari etc.) o di recupero delle stesse in condizioni di emergenza (arresti cardiaci, accidenti cerebrovascolari devastanti, grandi traumi cranici, etc.) e poi sostenute per un tempo indefinito, determina in numero sempre più consistente una tipologia di pazienti incapaci di esprimere una volontà attuale sui trattamenti diagnostico-terapeutici compresi quelli idonei a supportare nel tempo la condizione di totale ed irreversibile perdita di coscienza di sé ed assoluta incapacità di relazione con l’ambiente.

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) intervengono in queste condizioni quale espressione particolare ed eccezionale del consenso del paziente che, informato, consapevole e quindi al momento capace, dichiara i suoi orientamenti sui trattamenti ai quali desideri o non desideri essere sottoposto nell’eventuale sopravvenire di una condizione irreversibile di incapacità di esprimere le proprie volontà.

Principio che è saldamente presente nel Codice di Deontologia Medica fin dalla revisione del 1998 e confermato successivamente nel 2006 (Art. 35Il medico deve intervenire, in scienza e coscienza, nei confronti del paziente incapace, nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita, evitando ogni accanimento terapeutico, tenendo conto delle precedenti volontà del paziente. Art.38 … Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere le proprie volontà, deve tener conto nelle proprie scelte di quanto precedentemente manifestato dallo stesso in modo certo e documentato) delineando quell’opportuno bilanciamento tra diritto all’autonomia del cittadino e obbligo di garanzia proprio del medico.

Per il Codice Deontologico questi due principi non sono infatti ontologicamente conflittuali laddove, soprattutto nelle circostanze più difficili, le funzioni di garanzia del medico devono, tra l’altro, supportare e motivare le scelte del paziente, così come la volontà del paziente deve illuminare ed orientare le funzioni di garanzia del medico.

In relazione al processo legislativo riguardante il progetto di legge concernente "Disposizioni in materia di alleanza terapeutica, di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento” approvato in prima lettura al Senato, la FNOMCeO, a seguito di approfondito dibattito con le Società Medico-Scientifiche e con le Associazioni di tutela dei pazienti e dei consumatori, ritiene che la compiuta funzione di garanzia del medico verso i pazienti incapaci di esprimere una volontà attuale e le loro scelte rende pressante la necessità di ridefinire nuovi profili di cura e di avvicinare a questa responsabilità tecnico professionale la presa in carico globale di queste fragilità che va oltre l’impegno dei soli medici.

Sul piano generale, il Consiglio Nazionale della FNOMCeO ritiene necessario così definire le seguenti questioni:

· L'informazione posta alla base dell'alleanza terapeutica deve avvalersi di un investimento formativo tale da garantire l’ efficacia e l’appropriatezza della comunicazione

· Ai processi di cura coinvolgenti pazienti con bisogni assistenziali così impegnativi e complessi vanno previsti programmi osservazionali sugli esiti dei trattamenti in termini di sollievo dalle sofferenze e qualità della vita

· Va concretizzato un forte impegno della ricerca, sia in campo diagnostico che terapeutico, per migliorare le evidenze scientifiche già oggi disponibili e per sviluppare altresì la cultura e la pratica della palliazione sia negli ambiti tradizionali delle malattie neoplastiche terminali sia in quelli nuovi ed altrettanto impegnativi delle malattie cronico degenerative avanzate caratterizzate da compromissione o perdita irreversibile dello stato di coscienza.

· Va definita e finanziata una rete nazionale efficace ed accessibile di servizi che garantiscano Livelli Essenziali di prestazioni sanitarie ed assistenziali, idonee a rendere accessibile per questi pazienti e le loro famiglie il diritto ad un’esistenza rispettosa della dignità delle persone che sono curate e di quelle che si prendono cura.

· Nelle specifiche condizioni oggi inquadrate come stati vegetativi, la comunità scientifica deve consolidare le evidenze relativamente agli aspetti preventivi, diagnostici, terapeutici e prognostici attraverso l’elaborazione di specifiche linee-guida, la valutazione degli esiti dei trattamenti riabilitativi, di nutrizione artificiale e di altri eventuali trattamenti di supporto vitale, di prevenzione e gestione delle complicanze (infezioni, embolie, trombosi, etc.) anche al fine di costruire un apposito Registro Osservazionale.

In riferimento ad alcune controverse e più specifiche questioni connesse alle DAT, il Consiglio Nazionale della FNOMCeO ritiene che le seguenti considerazioni possano aiutare la ripresa di un confronto sereno nel Parlamento e nel paese in grado di offrire soluzioni alte e condivise.

· E’ nostra convinzione che le previsioni del Codice di Deontologia Medica abbiano forza giuridica ed etica e siano di per sè idonee ad orientare e legittimare le decisioni assunte in una alleanza terapeutica ma il conflitto tra competenze legislative e competenze giudiziarie che ha fatto seguito alla vicenda Englaro, ha determinato una forte accelerazione del processo legislativo in materia di dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) al fine di definirne gli ambiti di efficacia.

· Su queste delicate ed intime materie il legislatore dovrà intervenire formulando un “diritto mite” che si limiti cioè a definire la cornice di legittimità giuridica sulla base dei diritti della persona costituzionalmente protetti, senza invadere l’autonomia del paziente e quella del medico prefigurando tipologie di trattamenti disponibili e non disponibili nella relazione di cura. Ognuna di queste, unica e irripetibile contiene tutte le dimensioni etiche, civili e tecnico professionali per legittimare e garantire la scelta, giusta, nell’interesse esclusivo del paziente e rispettosa delle sue volontà. L’autonomia e la responsabilità del medico, sono a garanzia che le richieste di cura e le scelte di valori dei pazienti sono accolte nel continuo sforzo di aiutare chi soffre e ha il diritto di essere accompagnato con competenza, solidarietà. Tali dichiarazioni vanno espresse in forma scritta, sottoscritta e datata, conseguente ad una informazione medica di cui resta idonea documentazione.

 · In tale contesto vanno chiaramente definite le condizioni nelle quali queste assumono il valore giuridico ed etico di espressione di una volontà “capace”, ovvero se riferita solo agli stati vegetativi o se anche a tutti gli altri stati patologici che si manifestano nel corso di malattie cronico degenerative caratterizzati da una perdita irreversibile della coscienza di sé e dell’ambiente configuranti quindi un’incapacità ad esprimere volontà attuali.

· Le dichiarazioni anticipate rappresentano scelte libere e consapevoli che possono essere in ogni momento revocate o aggiornate e non devono contenere richieste di atti eutanasici o riconducibili a forme di trattamenti futili e sproporzionati (accanimento terapeutico).

· Le dichiarazioni anticipate vanno attualizzate prevedendone una scadenza temporale di validità al termine del quale possono essere rinnovate.

 · Le dichiarazioni anticipate vanno contestualizzate sotto il profilo tecnico-professionale non allo scopo di eludere le specifiche volontà del paziente ma al fine di verificare la sussistenza o meno delle condizioni cliniche e delle valutazioni tecniche che le hanno informate.

· In presenza di dichiarazioni anticipate si ritiene opportuno che nelle particolari situazioni cliniche, inquadrate come stati vegetativi, le condizioni di irreversibilità del danno neurologico siano indagate, valutate e certificate secondo le migliori evidenze scientifiche disponibili da trasferire in analitici e rigorosi protocolli diagnostici e prognostici, unici a livello nazionale.

· In accordo con una vasta ed autorevole letteratura scientifica, la nutrizione artificiale è trattamento assicurato da competenze mediche e sanitarie, in grado di modificare la storia naturale della malattia, calibrato su specifici problemi clinici mediante la prescrizione di nutrienti, farmacologicamente preparati e somministrati attraverso procedure artificiali, sottoposti a rigoroso controllo sanitario ed infine richiedente il consenso informato del paziente in ragione dei rischi connessi alla sua predisposizione e mantenimento nel tempo. La sua capacità di sostenere funzioni vitali, temporaneamente o definitivamente compromesse, ne motiva l’impiego, in ogni progetto di cura appropriato, efficace e proporzionato, compresi quelli esclusivamente finalizzati ad alleviare le sofferenze. In queste circostanze, le finalità tecniche ed etiche che ne legittimano l’utilizzo definiscono anche i suoi limiti, sui quali può intervenire la scelta informata e consapevole, attuale o dichiarata anticipatamente del paziente e la libertà di scienza e coscienza del medico.

 · L’eventuale individuazione della figura del “Delegato/Fiduciario”, richiede una puntuale definizione del suo ruolo che si auspica sia di vigilanza sulle applicazioni delle dichiarazioni anticipate, esercitando una funzione di cooperazione con il medico curante al fine di evitare conflitti tra le due funzioni di tutela dovendo entrambi perseguire il migliore interesse del paziente.

 · Va previsto per il medico e per tutto il personale sanitario il diritto all’obiezione di scienza e coscienza rispetto ai contenuti delle dichiarazioni anticipate ciò in forza di quanto già previsto in altri contesti dall’ordinamento giuridico e dallo stesso Codice di Deontologia Medica. Ovviamente per il medico obiettore rimangono gli obblighi deontologici di continuare la sua assistenza fino a quando un altro collega, in un’ altra relazione di cura, assumerà quelle volontà.

· Il dispositivo legislativo, nel definire gli ambiti di efficacia giuridica del consenso informato, deve altresì chiaramente prevedere che gli atti commessi o omessi dai medici e dai sanitari in osservanza delle volontà giuridicamente valide, escluse quelle eutanasiche o di assistenza al suicidio, li esonerano da qualsivoglia responsabilità civile e penale.

Il Consiglio Nazionale della FNOMCeO ritiene infine indispensabile l’istituzione di un Osservatorio Nazionale sui comportamenti e le scelte di fine vita, implementando e diffondendo sul territorio la cultura della cure di fine vita e gli strumenti affidabili e confidenziali di rilevazione dei fenomeni, anche attraverso campagne di informazione del pubblico e formazione del personale, in particolare finalizzate a chiarire gli scopi, i limiti etici e giuridici delle dichiarazioni anticipate.

 

folder icon 4 Etica e deontologia - Consulta Deontologica Nazionale


(Gruppo di Lavoro istituito dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)

In un momento di grandi cambiamenti della professione, emerge con forza il ruolo della deontologia come terreno di incontro e di condivisione dì principi e valori etici, civili e professionali.

La moderna deontologia richiede uno sforzo continuo e attento di interpretazione dei fenomeni vecchi e nuovi e di loro riconduzione ai principi generali condivisi dalla deontologia medica. Questo avviene in ogni campo dell'esercizio professionale e soprattutto in ambito bioetìco.

Interpretare e applicare la nostra deontologia è una funzione straordinaria che richiede l'equilibrio delle ragioni e l'umiltà del confronto, doti e caratteristiche che appartengono a tutti coloro che, per dovere di ufficio e per impegno civile e professionale, si dedicano ai nostri Ordini.

La scelta di alcuni nominativi che il Comitato Centrale propone non nega dignità e valore agli altri, ma identifica responsabilità istruttorie rispetto alle quali non può non pronunciarsi, in modo definitivo, il Consiglio Nazionale nel suo insieme.

La consulta viene identificata come il gruppo di lavoro più numeroso e non poteva essere altrimenti, dovendo garantire compiuta pluralità di opinioni, il che aumenta e non diminuisce l'onere imprescindibile in campo, quale quello di individuare soluzioni condivise.

Con queste premesse il Comitato Centrale fa le seguenti proposte nominative:

Componenti                    

dr FRANCO ALBERTON   Presidente Omceo Verona

dr GIOVANNI BELLONI   Presidente Omceo Pavia

dr EZIO COTROZZ1 Presidente Omceo Vicenza

dr ANTONIO D'AVANZO Presidente Omceo Avellino

dr STEFANO FALCINELLI Presidente Omceo Ravenna

dr ENRICO LANCIOTTI   Presidente Omceo Pescara

dr GIUSEPPE MISEROTTI Presidente Omceo Piacenza

dr ARISTIDE PACI Presidente Omceo Terni

dr ANTONIO PANTI Presidente Omceo Firenze

dr DANIELE PASSERINI Presidente Omceo Verbano Cusio Ossola

dr BRUNO RAVERA Presidente Omceo Salerno

dr UGO TRUCCO Presidente Omceo Savona

dr G. VALERIO BRUCOLI Presidente CAO Milano

dr ALBERTO SORDI Componente CAO Roma

 

N.B. Nell'intestazione del documento è riportata da data di protocollo di spedizione da parte della FNOMCeO

folder icon 8 Il mondo del farmaco - Farmacovigilanza

... Il medico segnala tempestivamente all'Autorità competente le reazioni avverse o sospette da farmaci e gli eventi sfavorevoli o sospetti derivanti dall'utilizzo di presidi biomedicali ...

(Codice di Deontologia Medica, art. 13)

Vanno segnalati tutti gli eventi, anche conosciuti, per tutti i farmaci.

 
RESPONSABILI FARMACOVIGILANZA
Azienda Ospedaliera "S.Maria" Terni: dott. Monya Costantini tel. 0744 205254 fax 0744 205566
Azienda U.S.L. 4 Umbria: dott. Nicoletta Ambrogi tel. 0744 204884 fax 0744 204816
Punti raccolta segnalazioni
Presidio Ospedaliero Orvieto: dott. Marina Antonelli tel. 0763 307270 fax 0763 307378
Presidio Ospedaliero Narni-Amelia: dott. Piero Farinelli tel. 0744 740255 fax 0744 740252
 

Per saperne di più: www.farmacovigilanza.org

 

Nel sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco è possibile avere tutte le indicazioni sulle modalità di segnalazione e consultare i più importanti segnali di farmacovigilanza comparsi negli ultimi anni.

E' possibile altresì accedere ai database dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) contenenti le sospette reazioni avverse ai medicinali autorizzati nell'Area Economica Europea.

folder icon 11 Il mondo del farmaco - Modelli per piani terapeutici

Il Piano Terapeutico AIFA (PT-Template) è stato introdotto per la prima volta con la pubblicazione delle nuove note limitative AIFA 2007. 

Il PT- Template ha lo scopo di definire con precisione le condizioni cliniche per le quali i farmaci presenti nelle ex note di riferimento sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), differenziando i percorsi prescrittivi della medicina generale dalla prescrizione originata in ambito specialistico.

L'adozione di un PT unico per le note specialistiche si è resa necessaria per rendere coerente ed omogenea la prescrizione di farmaci utilizzati per patologie particolarmente critiche, che necessitano di un continuo monitoraggio da parte dello specialista. Dal punto di vista strettamente regolatorio, il carattere vincolante del PT, invece, limita la rimborsabilità di questi farmaci alle condizioni cliniche supportate da evidenze scientifiche.

L'adozione di un PT unico risolve le due principali criticità emerse nel tempo con l'applicazione delle note specialistiche:

- la differenziazione nei criteri di definizione e di compilazione del PT in modelli regionali;

- l'equivoco normativo che sembrava aver legittimato una prescrizione a carico del SSN di indicazioni ancora non registrate.

Il PT si propone inoltre come strumento di comunicazione tra specialista e medico di medicina generale nell'ambito della continuità assistenziale e terapeutica.

Nella definizione del PT-Template e delle condizioni cliniche che consentono la rimborsabilità sono state riviste le indicazioni terapeutiche secondo uno schema più fedele a quanto riportato nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e nel contempo per non privare i pazienti di opportunità terapeutiche, con provvedimenti specifici, sono state inserite nelle liste dei farmaci off-label 648/96, quindi a carico del SSN, le indicazioni dei farmaci comprese nelle ex note di riferimento e non ancora ufficializzate, ma supportate dalla pratica clinica, e ritenute ormai efficaci.

(Bollettino d’informazione sui farmaci, XIV n. 6 2007)
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